Internet of Things: la cybersecurity anche nelle case
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Internet of Things: la cybersecurity anche nelle case

Internet of Things

Il continuo sviluppo della digitalizzazione ha portato anche allo sviluppo dell’IoT, cioè quella tecnologia che permette di connettere alla rete qualunque tipo di apparato. L’obiettivo dell’Internet of Things è quello di monitorare, controllare e trasferire informazioni per poi svolgere azioni richieste dall’individuo.

Si tratta di un settore in crescita continua, in particolare nei settori delle Smart Car e dagli ambiti di Smart Building e Smart Home fino ad arrivare alla Smart City. Secondo i dati dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, lo scorso anno il mercato dell’IoT è salito del 32% e si prevede un maggiore incremento nei prossimi anni.

Vantaggi e svantaggi dell’IoT

L’IoT è considerata la migliore tecnologia del futuro, infatti sta trasformando ogni angolo della vita: dall’azienda alla casa fino alla sanità. Basti pensare che qualunque tipo di oggetto, come il termostato, l’auto o il semaforo, diventerà “intelligente”, perché sarà tutto collegato alla rete online.

Con le Smart Home e gli Smart Building (case ed edifici dove le persone possono regolare a distanza varie funzioni, come riscaldamento o gli elettrodomestici) si rivoluziona il concetto di comfort, mentre quando si parla di Smart City, si trattano temi ben più complessi, come quello dello sviluppo eco-sostenibile e del miglioramento delle infrastrutture. Infine, per quanto riguarda le Smart Car, l’idea di base è rendere più sicura la guida, evitando incidenti portati dalla disattenzione o dalla stanchezza.

Si parla di apparati che porteranno vantaggi a tutti quindi, ma che allo stesso ttempo possono portare anche alcuni problemi. Come ben sappiamo infatti, qualunque dispositivo collegato alla rete può essere compromesso, con la particolarità che questo tipo di oggetto è alla portata di tutti, anche di chi si preoccupa poco (se non per niente) della propria sicurezza informatica.

Non solo questi dispositivi sono a rischio, ma lo sono anche gli smartphone, i tablet e i router. Infatti sono in aumento gli attacchi per il trasferimento non autorizzato dei dati presenti nel cloud, il quale contiene tutte le informazioni dei dispositivi IoT. Invece i nuovi malware mobile cercano di ottenere l’accesso alla connessione dei server di controllo dei router, ma anche di rubare l’identità dei singoli utenti attraverso i social media.

Il problema della cyber security non riguarda quindi solo le aziende, ma anche i privati. Da qui cresce la necessità di migliorare i sistemi di sicurezza anche nelle case, visto l’uso abituale e i numerosi dati che produce questa tecnologia.

 

I probabili rischi

Molti dei dispositivi IoT, ad esempio quelli casalinghi come gli assistenti digitali, hanno una  base che mette in contatto il proprio collegamento radio con la rete Wi-Fi. Essi vengono presi di mira, perché le possibilità di avere una buona sicurezza su questo tipo di collegamento sono poche. Inoltre gli aggiornamenti necessari spesso non  vengono fatti, sottovalutando il rischio di infezione.

Il controllo di determinati dispositivi può comportare tanti rischi, che non implicano esclusivamente la perdita di dati (pensate a macchine connesse alla rete che vengono hackerate o a elettrodomestici che si accendono autonomamente che tipo di danno possono creare).

 

In conclusione

La tecnologia IoT è una comoda e vantaggiosa realtà, però bisogna utilizzarla con grande senso critico a causa del costante aumento degli attacchi informatici.

Essa fa parte della realtà quotidiana, quindi per proteggere le proprie informazioni e la propria identità, si devono prendere le giuste precauzioni, richiedere sempre il massimo della sicurezza ed effettuare gli aggiornamenti necessari.

 

 

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