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Wannacry: anche l’America accusa la Corea del Nord

L’America di Trump continua a scontrarsi con la Corea del Nord.

È delle ultime ore l’accusa alla nazione di Kim Jong-un da parte di Tim Bossert, un consulente per la National Security americana, di aver provocato l’attacco Wannacry.

 

Vi ricordate Wanncary?

Per rinfrescarvi la memoria, Wannacry ha provocato ingenti danni a diversi enti e aziende multinazionali.

Il ransomware chiedeva una cifra in bitcoin come riscatto per ottenere i dati sottratti o criptati.

Un caso che fece scalpore perché il ransomware arrivò a diffondersi in oltre 150 paesi, in un crimine che l’Europol definì “senza precedenti”.

Gli exploits usati per crearlo vennero sottratti alla NSA, la stessa agenzia nazionale per la sicurezza americana. Un vero e proprio bluff che da una parte intaccò l’immagine di essa (già danneggiata nel 2013 nel caso di governance surveillance) e che poi colpì l’America stessa nella forma di Wannacry.

L’America (soprattutto quella di Trump) è una nazione fortemente patriottica e poco incline ad accettare sconfitte di questo tipo.

 

Ecco allora l’accusa

È passato qualche mese ormai dall’annuncio da parte dell’Inghilterra del risultato delle investigazioni in merito: per loro, la fautrice dell’attacco era la Corea del Nord.

O, per meglio dire, il Lazarus Group, un gruppo hacker di matrice nord coreana. Questo gruppo ha raggiunto la fama nel 2014, quando ha condotto un attacco contro la Sony Pictures che causò non poco imbarazzo:

il motivo? La casa di produzione stava per rilasciare una commedia incentrata su una missione per uccidere il dittatore nord coreano.

Dell’accusa inglese parlammo anche noi, sottolineando come il “lato positivo” della grande crisi causata da Wannacry è che l’Inghilterra ha finalmente ammesso di avere gravi problemi a livello di sicurezza informatica e che si muoverà per risolverli (e per questo ha chiesto anche la mano di Israele).

Il “j’accuse” americano arriva allora poco dopo, ma qui la posta in gioco è forse più alta.

“Chi ha causato Wannacry ne pagherà le conseguenze”, queste sono le parole dell’esperto americano.

Le tensioni tra le due nazioni sono su tutti i giornali, tutti sappiamo di questa faida a tratti infantile tra i due leader mondiali.

E tutti comprendiamo i rischi che corriamo. L’ipotesi di una guerra nucleare è sempre più incombente.

Questa accusa è l’ennesima goccia in quel vaso che speriamo non trabocchi mai.

Wannacry potrebbe essere quindi una battaglia nella guerra tra le due nazioni, o per meglio dire, tra la Corea del Nord ed il resto del mondo.

Sono quelle battaglie insidiose, che ti attaccano quando meno te lo aspetti.

La prima accusa nei confronti di Pyongyang (formulata mesi fa da Symantec, una cyber company) fu subito rigettata e tacciata come diffamatoria dalla Corea del Nord, che respinge anche quella americana.

 

Ora possiamo solo attendere ulteriori risvolti, sperando che la tensione si attenui.

 

Nel frattempo ricordatevi sempre che potete proteggervi dai ransomware con alcune semplici mosse.

Contattate Tekapp per maggiori informazioni.

 

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