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Non si può sfuggire alla Cyber security

È l’argomento del momento nel mondo IT: Cyber security

A tutte le fiere, online, persino nelle testate giornalistiche che spesso rifuggono questo ambito complicato e spesso non interessante per i lettori disimpegnati…Insomma, ovunque guardiamo si parla di sicurezza informatica.

Se il maggiore interesse è causato da una serie di attacchi su scala globale che hanno allarmato un po’ tutti, la nota positiva si riesce comunque a trovare: le aziende cominciano ad adottare misure di prevenzione al problema.

È davvero un passo avanti, poiché le minacce informatiche esistevano anche prima di Wannacry, NotPetya, KRACK e tutte le altre threat che da questa estate vediamo stampate sulle pagine dei quotidiani nazionali.

Però prima del “successo” mediatico che questi attacchi hanno ottenuto, raramente si parlava di cyber security e le aziende che rimanevano vittime di attacchi si ritrovavano completamente impreparate ad affrontare il problema.

Un gran passo avanti quindi, che necessita comunque ancora uno sforzo.

Per questo lasciamo qualche dato che speriamo convinca anche il più scettico:

 

Una situazione da incubo

Sono le parole degli esperti di Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica.

Si parla di situazione critica per davvero, in quanto nel 2017 si sono registrati attacchi informatici quotidiani. Oltre il 50% di organizzazioni in tutto il mondo ha subito almeno un attacco informatico nei primi 6 mesi dell’anno corrente.

 

I settori più colpiti

Il report indica, come settori più colpiti in Italia, l’ambito Finance, Pubblica Amministrazione e Sanità. Chiaramente ambiti che hanno a che fare con dati sensibilissimi.

Per citarne uno che è finito sulle prime pagine, Unicredit ha subito un attacco hacker questa estate. Violando oltre 400 mila dati di clienti, gli hacker sono riusciti ad eludere i sistemi di sicurezza della banca e ad appropriarsi di dati sensibili.

 

I ransomware sono le minacce più frequenti

Il ricatto digitale è l’attacco che quest’anno ha avuto più “successo” nel contesto di gravità, con il 30% di minacce identificato come tale. Se alcuni attacchi mirano solo a creare caos, i ransomware vogliono guadagnare direttamente dall’utente infettato. In cambio dei dati sottratti richiedono un pagamento (probabilmente in bitcoin). Il problema è che il ricatto spesso riesce, anche se non ci sono garanzie che i dati siano intatti.

 

Le altre minacce

I malware semplici sono i più diffusi, con al secondo posto le zero-day threats che sfruttano le vulnerabilità dei sistemi per entrare nei dispositivi. Infine ci sono gli attacchi di phishing e le tattiche di ingegneria sociale (che sfruttano i comportamenti umani per insidiarsi).

 

Attacchi in Italia

571 attacchi gravi nel nostro Bel Paese da gennaio a giugno 2017.

Cifre da capogiro.

 

GDPR: Non si può più evitare l’inevitabile

La nuova Normativa Europea riguardo il Trattamento dei dati vuole decretare la fine della scarsa attenzione al problema.

Dal 25 maggio 2018 fioccheranno multe salatissime (da 20.000 euro fino al 4% del fatturato annuo) per le aziende europee che non si adegueranno alle norme. Questo influenzerà molto il settore cyber security.

 

Sappiamo che l’argomento spaventa un po’ per la complessità e per il tipo di rischio che le aziende corrono, per questo esistono aziende che fanno della cyber security la loro missione primaria.

Contattaci per scoprire come difendere la tua azienda dalle minacce informatiche e come adeguarti al GDPR

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