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Avril lavigne, pericolo (informatico) pubblico n.1

 

Che Avril Lavigne fosse una “bad girl” lo sapevamo.

O almeno, 15 anni fa forse lo potevamo pensare.

Ma che nel 2017 si scoprisse che è addirittura un soggetto pericoloso fa quasi sorridere.

Questo pericolo di cui parliamo non deriva tanto dalla persona in sé bensì dal suo nome.

Perché da una ricerca di McAfee (la famosa azienda produttrice di soluzioni per la sicurezza informatica) è stato rilevato che, tra le ricerche effettuate su Google, il nome della celebrità più “pericoloso” è proprio quello della “rockstar” canadese.

Ricercando ad esempio “Avril Lavigne free mp3” il 22% dei risultati è compromesso.

La percentuale è effettivamente alta, ma qualche spiegazione al fenomeno è stata data.

Intanto sulla figura di Avril Lavigne pende una teoria cospiratoria riguardante la sua fantomatica morte e sostituzione con una sosia.

 

È sì bizzarro, certo, ma in realtà non è la prima volta che si sentono cose del genere.

Il web è effettivamente pieno di teorie di questo tipo (Paul McCartney Docet).

Ma mettendo da parte il lato bizzarro della cosa, è da ricordarsi che questo tipo di storie campate in aria spesso sono riportate su siti non esattamente sicuri, perché i siti autorevoli difficilmente posterebbero questo tipo di news.

In secondo luogo recentemente la cantante ha affermato di essere al lavoro sul nuovo disco, in uscita per la fine del 2017

Sfortunatamente, le ricerche di contenuti nuovi, peggio ancora non usciti, portano spesso risultati pericolosi.

Ecco forse spiegato il fenomeno del momento. Probabilmente, in un altro periodo, il nome più pericoloso poteva essere un altro.

 

Ma guardiamo la lista degli artisti più “pericolosi”.

Se al primo posto troviamo Avril Lavigne, successivamente ci sono:

 

avril lavigne sicurezza informatica

 

 

A coloro che si trovano dietro questo tipo di minacce informatiche piace vincere facile.

La voglia di ascoltare l’ultimo album del proprio artista preferito ti spingerà molto lontano, e gli hacker lo sanno. Raramente si pensa alla sicurezza in certe situazioni, perché prevale l’eccitazione.

D’altronde la musica è vera e propria passione, e chi ha passato ore sotto il sole cocente in fila per entrare al concerto del proprio artista preferito lo sa bene.

Sfruttare le corde emozionali delle persone è fin troppo facile e meschino.

Ma difendersi è sempre possibile.

Intanto evitate di effettuare ricerche “pericolose”, in primis quelle che riportiamo. Taglierete una buona fetta di rischio della perdita di dati.

Gli esperti di McAfee suggeriscono di non ricercare soprattutto le parole “free mp3”, che, a quanto pare, sono una combinazione letale (è un tipo di ricerca che porta sì e no il 40% di possibilità di imbattersi in un malware).

“Free torrent” ha un rischio del 36% e “free mp4” del 24%.

Ma la raccomandazione base è sempre la stessa: tenete aggiornati gli antivirus e scegliete software di protezione globale, chi vi difendano da diversi tipi di attacchi.

 

Piccola nota, a margine, per gli artisti italiani più pericolosi:

Al primo posto Emma Marrone, seguita dal Vasco nazionale. In classifica ci sono anche Fedez, Belen Rodriguez, Gianluca Vacchi, Valentino Rossi, Francesco Totti, Chiara Ferragni, Michelle Hunziker, Ilary Blasi.

 

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